Descrizione dell'intervento

Il progetto mira a potenziare le prassi d’intervento nei confronti delle donne vittime di violenza e ad ampliare l’offerta di opportunità di accoglienza e protezione, affiancandole CADM - regolarmente accreditate ai sensi del Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. 11/2007- dislocate sul territorio regionale che offrano una soluzione abitativa temporanea in cui sia possibile realizzare i percorsi di fuoriuscita dal circuito della violenza.

Ciò consente di rispondere alla elevata richiesta di messa in protezione delle donne vittime di violenza e di allontanare dai luoghi di residenza, rendendone più difficile il reperimento, le donne maggiormente esposte alla violenza persecutoria. 

Il percorso verso l’abitare autonomo si configura come un momento temporaneo nella vita di una donna durante il quale si mira a realizzare, tra le altre, le seguenti finalità: recuperare il livello di serenità psico-fisica necessario per programmare la propria vita futura recuperando l’autostima e l’autodeterminazione fortemente danneggiate dall’esposizione alla violenza, rafforzare le competenze sociali e lavorative, creare una rete di supporto, ricevere consulenza legale specialistica, avviare al lavoro, tracciare possibilità concrete di soluzioni abitative. 

Attraverso la soluzione abitativa protetta in Case di Accoglienza per donne vittime di violenza convenzionate si mira a: 

  • rafforzare l’autonomia mediante un accompagnamento individualizzato grazie a operatrici esperte nel campo della violenza maschile sulle donne;
  • definire con la donna un progetto sui bisogni e le risorse della persona;
  • realizzare l’inclusione delle ospiti, con i loro figli ove presenti, in attività previste da altri enti presenti sul territorio, laddove le condizioni individuali lo consentano;
  • realizzare la creazione di un gruppo di auto mutuo aiuto;
  • attivare percorsi di supporto alla genitorialità;
  •  promuovere l’accompagnamento al lavoro e l’impiego lavorativo;
  •  promuovere e realizzare soluzioni abitative autonome.

 P.A.S.S.I. (Protezione, Accoglienza, Sicurezza, Indipendenza) nei dintorni, accoglie tutte le donne maggiorenni vittime di violenza, sole e/o con figli minori, in possesso di documento anagrafico di riconoscimento. Per le donne straniere vittime di violenza domestica si applica l’art. 4 L. n. 119/2013 Tutela per gli stranieri vittime di violenza domestica (il questore, con il parere favorevole dell’Autorità giudiziaria procedente, ovvero su proposta di quest’ultima, rilascia un permesso di soggiorno ai sensi dell’art.5 comma 6 della summenzionata legge, per consentire alla vittima di sottrarsi alla violenza). 

Il progetto, che prevede soluzioni abitative protette in favore di donne vittime di violenza ed i loro figli, comporta la realizzazione delle seguenti attività: 

  1. Funzioni di supporto psicologico, legale, sociale e lavorativo per l'autonomia

La casa di accoglienza per donne vittime di violenza prevede una metodologia d’intervento innovativa proponendo aspetti sperimentali sia nella relazione con le donne sia nel supporto alla genitorialità, attraverso l’impegno di figure in possesso di adeguate competenze tecnico-professionali e relazionali. Tutte le figure professionali individuate devono possedere i requisiti di cui al citato Catalogo dei Servizi Sociali della Regione Campania. 

  1. Attivazione e creazione di reti territoriali di supporto

La casa di accoglienza per donne vittime di violenza dovrà indicare la rete territoriale di supporto in risposta ai bisogni delle donne sole e/o con figli. Dovranno essere evidenziate le attività integrative comunque orientate a sostenere lo sviluppo delle autonomie nonché al rafforzamento delle competenze. 

  1. Gestione della coabitazione nella vita quotidiana
  1.  preparazione e somministrazione dei pasti;
  2. manutenzione ordinaria della casa;
  3. arredi di tutti gli ambienti e loro manutenzione o sostituzione in caso di usura o rottura;
  4. consumi ed utenze relative ad elettricità, gas, riscaldamento, acqua, condominio;
  5. pulizia straordinaria degli ambienti comuni, almeno una volta al mese;
  6. fornitura di utensili e materiali per la cucina e per la pulizia degli ambienti ad uso personale;
  7. Sostegno e accompagnamento delle donne nei percorsi per l’autonomia e la fuoriuscita dal circuito della violenza;
  8. Supporto e accompagnamento nell’esecuzione di eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziaria (incontri protetti dei minori, percorsi presso A.S.L. per la valutazione delle competenze genitoriali, ecc.)
  9. attivazione dei gruppi di auto e mutuo aiuto. 

 

Dati

OI
Città (OI)
Napoli
CLP
CLP
NA4.4.11.1.h
Priorità
Priorità
4
Azione
Azione
4.4.11.1
Beneficiario
Beneficiario
Servizio Politiche di Genere e Pari Opportunità
CUP
Codice Unico Progetto - CUP
B69G14001390006
RUP
R.P.
Data inizio
Data inizio
01/06/24
Data fine
Data fine
31/12/28
Risorse PN Metro
Risorse PN Metro
2.941.181,46
Altre risorse
Altre risorse
€ 0,00
Fondo
Fondo
FSE+

Avanzamento finanziario

OI
Importo programmato
€ 2.941.181,46
OI
Importo ammesso a finanziamento
€ 2.500.000,00
OI
Importo Giuridicamente Vincolante
€ 900.000,00
OI
Importo erogato
€ 649.671,46