Case di comunità per vulnerabili
Descrizione dell'intervento
Case di Comunità per persone vulnerabili sono “case sociali” per l'accoglienza diffusa e il sostegno di famiglie, coppie e adulti con bisogni sociali e socio-sanitari. La Casa di Comunità per persone vulnerabili ha la finalità di offrire risposte ai bisogni primari degli interessati ed assicura la fornitura di materiale per l’igiene personale, servizi di assistenza (quali orientamento generale sulle regole comportamentali e sull’organizzazione della struttura, informazione sui servizi presenti sul territorio, ecc.), i pasti e l’assistenza da parte di O.S.S, nel pieno rispetto dei principi orizzontali. E’ inoltre garantita la presenza di personale di controllo dedicato. Compatibilmente con la condizione di vulnerabilità degli ospiti delle strutture, il modello organizzativo del servizio coinvolge gli utenti nella gestione quotidiana della Casa, anche attraverso turnazioni delle attività comuni; gli utenti sono tenuti a rispettare il patto di convivenza e il regolamento interno della casa, mentre l’ente gestore assicura un costante monitoraggio, a differenza di altri servizi operanti sul tema nel territorio di riferimento. L’ospitalità nella casa di comunità è garantita per un periodo di 90 giorni, eventualmente prorogabili di ulteriori 90 giorni su richiesta motivata del Servizio Sociale Professionale competente. Il progetto prevede le seguenti tipologie di alloggio: - “social hub di comunita’”: alloggi con una capienza massima fino a 60 posti letto, messi a disposizione dell’ente stesso per offrire un servizio di accoglienza residenziale a bassa intensità assistenziale, parzialmente autogestita a soggetti vulnerabili. L’alloggio dovrà funzionare 24 ore al giorno per 7 giorni settimanali, prevedendo, in considerazione della vulnerabilità degli utenti non in grado di inserirsi almeno momentaneamente in percorsi di inclusione lavorativa, la somministrazione dei pasti principali anche attraverso ricorso a servizi di catering e, comunque, valorizzando il coinvolgimento e la collaborazione degli utenti ove possibile; - “case sociali” e/o “condomini sociali” unità abitative con una capienza minimo di 6 posti letto o pluralità di unità abitative autonome, gestiti da Enti del terzo settore per offrire un servizio di accoglienza residenziale rivolto prioritariamente a nuclei familiari con presenza di soggetti vulnerabili, inseriti in progetti di piccole dimensioni al fine di condividere percorsi individualizzati volti a favorire l’acquisizione di strumenti per l’autonomia. L’alloggio dovrà funzionare 24 ore al giorno per 7 giorni settimanali, prevedendo, in considerazione della vulnerabilità degli utenti non in grado di inserirsi almeno momentaneamente in percorsi di inclusione lavorativa, la fornitura di generi alimentari per garantire la consumazione dei pasti principali e, comunque, valorizzando
il coinvolgimento e la collaborazione degli utenti ove possibile. In particolare, nel progetto sono garantite le seguenti prestazioni: - accoglienza residenziale in un ambiente confortevole con uno spazio notte individuale ed attrezzato, idoneo a garantire il rispetto della privacy degli utenti. Ogni posto letto dovrà essere completo di branda, materasso, effetti letterecci, sedia ed armadietto con chiave. Tali arredi e materiali sono forniti dall’Ente gestore per l’intera durata del servizio e rimarranno di proprietà dello stesso; - distribuzione di materiale per l’igiene personale; - è garantita l’apertura h 24 su 7 giorni settimanali, con accesso consentito agli ospiti in conformità al Disciplinare; - prima colazione, pranzo e cena, anche mediante un servizio di catering ovvero mediante utilizzo di strutture convenzionate od altri modelli organizzativi; - posizionamento di lavatrice, asse e ferro a disposizione degli ospiti; - pulizia e sanificazione almeno settimanale degli ambienti, con coinvolgimento e responsabilizzazione degli ospiti per la pulizia quotidiana degli spazi comuni e degli spazi individuali; -servizio di accompagnamento, con apposito mezzo abilitato a trasporto utenti con carrozzella, presso i servizi pubblici per visite mediche, pratiche assistenziali, attività ludico-ricreative e di socializzazione, con schedulazione dei trasferimenti sulla base del numero dei posti offerti e delle esigenze degli stessi; L’ente resta responsabile della custodia dell’immobile e del controllo degli accessi. L’Ente del Terzo Settore garantisce altresì: - il raccordo con S.S.P; - l'attivazione di supporto sanitario di base e specialistico e con i servizi sanitari sul ter-ritorio (Serd, CSM ecc.) per gli utenti che necessitano; - la collaborazione con gli attori, pubblici e privati, che a diverso titolo possono partecipa-re alla gestione di eventuali situazioni emergenziali. A tal fine, in sede di co-progettazione, dovevano essere evidenziati gli accordi di rete attivi con gli Enti pubblici o privati operanti nel settore della non auto-sufficienza o della grave marginalità adulta precisando le presta-zioni aggiuntive messe a disposizione in base a tali accordi. Il progetto, in corso di esecuzione, sta rispondendo alle numerose richieste di intervento ed esigenze da parte del target di utenza, individuato e segnalato dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Bari, al fine di contrastare l’emergenza abitativa nel corso dell’intero progetto.
Dati
Città (OI)
Bari
CLP
BA4.4.12.1.d
Priorità
4
Azione
4.4.12.1
Beneficiario
Comune di Bari
Codice Unico Progetto - CUP
J99G23000170006
R.P.
Data inizio
11/03/22
Data fine
31/12/26
Risorse PN Metro
2.943.000,00
Altre risorse
€ 0,00
Fondo
FSE+
Avanzamento finanziario
Importo programmato
€ 2.943.000,00
Importo ammesso a finanziamento
€ 2.943.000,00
Importo Giuridicamente Vincolante
€ 2.943.000,00
Importo erogato
€ 2.166.944,25
PN Metro Plus